—La piaga del tuo cuore non è ancora rimarginata.
—Non capite niente,—esclamò alzandosi per uscire.
De Nittis rimase interdetto da questa brusca violenza. Poi avendo ricondotto il discorso sull'editore tedesco, il quale esigeva un'altra cerna di tutte le musiche di Giorgi per non presentarne al pubblico che le più tipiche e le migliori, Bice l'interruppe ancora per chiedergli se avesse finito di scrivere quella prefazione. L'altro sorrise scusandosi: allora ella si offerse di aiutarlo.
—Non sarà troppo difficile?—domandò con accento umile di bambina.
—Nemmeno io so dirtelo. Vi sono ricerche, nelle quali certo potresti aiutarmi, ma ti stancherebbero senza divertirti.
—No, no: lasciatemi venire col mio abito da mattino come un'operaia, poi mi darete il cómpito per tutti i giorni.
—Tutti i giorni!—egli esclamò.
Bice fece una moina di sommissione.
De Nittis rimaneva perplesso: Bice tornò a rannuvolarsi, le lagrime le gonfiavano nuovamente gli occhi.
—Lo vuoi proprio?