—Appunto, se viene qui l'ingrasseremo,—ribattè col suo riso, che le faceva tremare tutta la massa del seno.

Questa idea li esilarò, diventavano sciocchi. I discorsi, intonati sull'intelligenza di Margherita, avevano la bonomia confidente e volgare dei soliti argomenti domestici, le spese di casa, i vicini, le piccole difficoltà di tutte le vite, quella serietà anche delle piccole cose, alle quali Bice non aveva mai pensato nel lusso della propria esistenza. Poi sulla fine del pranzo Margherita andò ella stessa a fare il caffè, e tornò coi dolci e i rosoli. De Nittis, che aveva già acceso la sigaretta, ne porse un'altra alla fanciulla, sorridendo nel vedere entrare Tonina; la vecchia veniva a ricevere i complimenti. Sulla sua faccia, untuosa per il sudore del fuoco, oscillò un bagliore di contentezza alle prime parole di Bice: come tutto era andato bene! Margherita, malgrado la propria pesantezza, si muoveva con insolita agilità; quindi De Nittis cadde in quel leggero assopimento dei vecchi dopo il pasto, distese le gambe e si allungò sulla sedia, con una mano appoggiata sulla tavola.

Bice fe' un cenno a Margherita di camminare più piano. Non si ricordava in vita sua serata più deliziosa, quantunque anche in casa della zia tutti le volessero bene; il suo pensiero si adagiava nell'esistenza tranquilla di quell'uomo, così grande nell'ingegno, e che aveva avuto la bontà di allevarla facendosi per tanti anni piccolo come la sua anima di bambina. Egli era ancora solo al mondo, fra quelle due vecchie, che lo adoravano senza capirlo. In quel momento il suo volto riscaldato dal cibo aveva una freschezza rosea, che il candore dei capelli sembrava rendere anche più viva, mentre qualche cosa di più mite sembrava essergli calato sulla fronte di pensatore. La sua bella mano aveva lasciato cadere la sigaretta spenta sulla tovaglia, e vi rimaneva in un abbandono pieno d'eleganza.

Chi aveva egli amato? Amava egli? Bice non ne aveva mai saputo nulla, ma era impossibile che un uomo così bello fosse passato sconosciuto fra le donne; nullameno sulla sua pura fisonomia di vecchio, ancora rorida di tutte le grazie giovanili, le passioni non avevano lasciato traccia.

Margherita si era seduta, adagio, presso Bice.

—Fa così tutti i giorni, dorme per un quarto d'ora.

Parlarono di lui. La vecchia s'inteneriva a certi particolari: Tonina era stata raccolta dal professore quasi moribonda, dopo essere fuggita da casa propria per i cattivi trattamenti, poi da quella del primo padrone, che sapendola malata voleva mandarla all'ospedale. Siccome ella la conosceva, ne aveva parlato al professore: Tonina non si era rimessa che dopo sei mesi, aveva un cuore d'oro.

—Ho dovuto insegnarle tutto, ma è tanto obbediente!

A rovescio dei vecchi celibi, che hanno quasi tutti il carattere bisbetico forse per la mancanza di una famiglia e di bambini, De Nittis invece era sempre contento di tutto.

—Gli avete mai chiesto perchè non ha voluto prender moglie?