e col vento furial della vittoria
la imberbe guancia ti lambia perversa
di molli baci. Nel deserto livido
dell'oceàno
misterïoso e solitario sparve
una sera col sol lo smisurato
vinto Titano. Dai cadenti azzurri
dell'orizzonte
sprizzâr baleni, e un mormorio dall'acque
sommesso ascese, che svanì nel soffio