d'un lamento infinito — Hai vinto, hai vinto
ovunque e sempre
Paride imbelle e Priamo tremante.
Hai vinto: bada, l'oceàn talvolta
schianta lo scoglio: ti vacilla il capo
sotto l'elmetto
e sotto i piedi il trono, altar maggiore
della tua chiesa. Con delirio arcano
vi si sfracella una tempesta: bada,
re sacerdote,