—Quali?—chiese ferito dalla punta del sarcasmo.
—D'innamorarsi, per esempio.
—Solamente?
—O pretendere d'innamorare.
—Sentiamo: se mi innamorassi?
—Di chi? Vedete, v'imbarazzate per trovare una persona da decorare con un'ipotesi.
—Ebbene: supponiamo dunque, mi permettete? di voi.
Ella si voltò lentamente, e squadrandolo con una freddezza altrettanto insolente e nullameno carezzevole, tacque. In quel momento la luna, che la incorniciava nel pallore dei propri raggi, parve impallidire; il volto della fanciulla ebbe come un fulgore.
—Siete bella,—egli mormorò, dimenticandosi già del dialogo e sollevandosi verso quei grandi occhi.