—Sono io.

—Studiate?

—Qualche volta.

—E quando non studiate?

Ella gli gettò un sorriso.

—Forse sogno.

—Non vi pare un luogo triste per sognare, una biblioteca?

—E chi vi dice che i miei sogni non siano tristi? Ma almeno in biblioteca si è liberi, la libertà della solitudine.

Il valzer era finito, ella volle ritirarsi.