—Perchè no? Del resto il vostro errore non è forse senza mia colpa. Mi avrete creduta una delle tante ragazze, che cominciano ad arrendersi nei discorsi per cedere più facilmente dopo; la vostra esperienza avrà rafforzato questo errore. Ma a certe altezze, come diceva Madama di Staël, è sempre possibile intendersi: io non sono una fanciulla volgare e voi siete davvero un gentiluomo, che ha una maniera per la donna e un'altra per la dama. Dal momento, che v'accorgeste dell'equivoco, mutaste la vostra corte...
E si arrestò.
Il duca, che sapeva di non aver mai cangiato d'opinione verso di lei, dubitò di un complimento o di un sarcasmo, ma per timore di quest'ultimo:
—Però non la cessai,—soggiunse.
—La cesserete. Quando si fa la corte si spera, quando si spera...
Egli attese, e siccome ella sembrava invece aspettare da lui il resto della frase:
—Si ama,—continuò.
—Voi!—disse con quella irritante lentezza.
—Se arrivassi a persuadervene?