Enrico!

«Quando m'imponesti di scriverti, non avevi certo pensato che per me sarebbe stata la prima volta e mi troverei qui ora, al tavolo, senza saperne più nulla. Ti amo, lo sai: ma dopo non so più cosa dirti, non lo so, non lo so. Mi pare che tu sia qui a vedermi scrivere, sorridendo del mio imbarazzo, mentre quello stesso rossore, sul quale hai tanto scherzato, m'infiamma orribilmente la faccia. Mi vuoi veramente bene, Enrico? Vedi, io non reggo teco a cinque minuti di conversazione, sono una bambina, ma ti amo tanto che consentirei anche a diventare brutta, se per uno strano capriccio tu dovessi chiedermelo un giorno».

—No, no,—interruppe Jela:—sei pazza.

—Scrivi,—ribattè l'altra con accento nervoso.

«Se non potrai ritornare prima di sabato, te lo dico apertamente, sei ben cattivo. Ma non lo sai, Enrico, che ho bisogno di vederti, che penso troppo a te quando sei lontano, che il tuo pensiero mi diviene un tormento, che ti ho sempre agli occhi e l'anima mi si sfinisce nello spasimo soave di questa illusione? La notte ti sogno, il giorno è un'altra notte, che mi ti fa più bello. Suono sempre quel valtzer, che hai composto per me, e ne ripeto le note per lunghe ore, perchè mi pare di sentirti così sotto le mie dita».

A questo punto Ida, che passeggiava innanzi al tavolo di Jela, dominandola di tutta la persona, vide schiudersi piano piano la porta ed apparire guardingamente la bionda testa dell'Alidosi. Impallidì. Egli entrò sulle punte dei piedi, vestito di bianco, leggiero, come un'ombra, sorridendo di quella scena indovinata all'ultime parole della lettera, e della quale la Nencia eragli corsa incontro ad avvisarlo. Le fe' un cenno scherzoso di seguitare, guardandosi attorno per sedersi in un angolo. Ma Ida si rimise prontamente, gli rispose con una occhiata, poi chinandosi su Jela si fe' ripetere l'ultimo periodo, quasi ne avesse perduto il filo, e lo pronunciò con voce vibrata.

—È troppo,—arrischiò timidamente Jela.

—Per il tuo amore? Se lo ami meno, possiamo smorzare le frasi.

—Ma infine non mi ha ancora sposata! Se lo sapesse papà mi sgriderebbe.

—Scrivi, la straccerai poi.