—Siete pazza?
—Vi amo.
—Ma è impossibile! Se vi sentissero...
—Non sentono: vi ho già detto che vi amo, e non avete sentito.
—Sì, piano!
Ida gli prese la mano, gliela strinse fortemente, ed appressandogli il volto al volto in quella corrucciata lassitudine del desiderio, glielo lambì collo sguardo.
—Mi credi?—ella balbettò agitando la testa.
—Piano,—si affrettò, vedendola rannuvolarsi e temendo uno scoppio.
—Ti amo come posso amare solamente io. Questa veste l'ho fatta per te: guardami come sono vestita,—ripetè mirandosi il seno, che le trepidava nudo nel vano di due o tre uncinetti. Ma ad un tratto s'illanguidì e, posandogli l'altra mano sulla mano, che già gli serrava, cogli occhi socchiusi, abbandonata entro quella veste troppo ampia, che aveva dei panneggiamenti da statua, balbettò dopo una pausa:
—Come sei bello!