—Non siete ragionevole, Enrico. Un bacio! non ve lo do, mi perderei. La mia volontà ne resterebbe ubbriaca, e allora addio famosa risoluzione. Ad un altro uomo forse più bello, ma diversamente bello, a Buondelmonti... glielo darei un bacio, glielo venderei, per servirmi della vostra parola cortese: a voi no.

—A Buondelmonti non glielo vendereste certo un bacio,—ripetè colla sua stizza di femmina.

—Forse perchè egli pure non potrebbe pagarmelo? È povero?

—Più di me,—e un'ironia mista di amarezza gl'increspava le labbra.

—Conosco questo sorriso: sapete qualche cosa su Buondelmonti, o fingete saperlo.

—Sì, fingo.

—Perchè siete geloso. È bello quanto voi.

Egli scosse sprezzantemente il capo.

—Provatevi dunque a vendergli un bacio.

—È inutile, glieli regalo,—rispose tranquillamente.