—Cinque mila lire.

—Voi mentite!—proruppe raddrizzandosi e scagliandogli in faccia un'occhiata formidabile, che lo fece retrocedere di un passo, meravigliato, attonito a quell'accento come di minaccia, dinanzi a quei due occhi sfolgoranti come due carbonchi. Ida aveva pronunziato quella parola con tale scoppio, che pareva irrompere dal silenzio di poco d'ora: lo guardò con violenza prolungata, poi, levando la mano ad un gesto di disprezzo, si mosse per voltargli le spalle.

—Signora...—mormorò fermandola, ancora più intontito che offeso.

Ella fece un mezzo passo per proseguire.

—Perdono, ma...

—Non è vero?!—l'interruppe con voce sorda e precipitata.

Quindi:

—Mi amate?

Egli voleva rispondere.

—No,—interruppe un'altra volta;—me lo avete scritto in molte lettere: menzogna! Voi non mi amate, non siete il capitano Buondelmonti, non siete un gentiluomo; Buondelmonti è un nome troppo bello per voi, Baiardo non è vostro.