—Non mi avreste amata più che non mi amiate adesso. E che importa?—seguitò con un gesto superbo e nullameno malinconico:—Dal primo giorno ci dichiarammo la guerra: voi vinceste contro di me una battaglia terribile, la vostra prima notte di matrimonio, e io dovetti abbandonare sul campo il mio onore di fanciulla e di donna. Sono diventata una mantenuta, un animale che costa più di un cavallo, ma si stima forse meno: e hanno torto. Napoleone ha detto che per vincere un nemico bisogna stimarlo. Io vi debbo tutto questo: perchè vi credeste il più bello e il più amato degli uomini ho dovuto perdere tutto; ma la guerra non è terminata, e la mia rivincita non sarà forse meno terribile della vostra vittoria.

Si arrestò. Una collera cupa le fumava in fondo all'anima, in faccia a quel tramonto di sole e a tutta quell'ombra, che dalle strade della città saliva come un fumo ad annebbiare le trasparenze aeree. La sua voce piena di sonorità lontane aveva degli stridori di vento e degli echi cavernosi, quando non guardandogli più in viso allungava gli sguardi davanti a sè stessa, come dentro ad un paesaggio fantasmagorico, sulle orme di una apparizione fuggente. In quel momento il suo passato la riafferrava con una stretta di cadavere risorto, ancora spaventato della morte.

—È un triste tramonto,—osservò mostrandoglielo con un'occhiata.

—Triste?

—Il tramonto lo è sempre, perchè nel tramonto non vi è mai la speranza del mattino. Ognuno pare l'ultimo: guardatelo.

—L'ultimo per me?

—Fors'anco: Buondelmonti può uccidervi, non fate l'eroe, Enrico. Voi siete un vile, giacchè avete sposato Jela per la sua dote, mi avete rifiutata una volta per la paura di Jela o di suo padre. Odiate vostro zio, che vi schernisce, e lo accarezzate per la speranza dell'eredità: odiate me, che ve la scemo, e mi fate la corte malgrado le mie insolenze, malgrado il mio odio, perchè io vi odio, Enrico. Voi avete paura di domani, e siete venuto da me, perchè vi siete detto: Ida è donna, si commuoverà al pericolo che corro, mi inviterà questa notte.

—È vero, ho sperato...