Ida gli si appressò, lo posò per terra: ma il ragazzo le si aggrappò alle sottane.

—Piangi?

Infatti singhiozzava.

Gli staccò le dita, quindi pigliandolo per mano lo condusse senza dire una parola alla porta dell'appartamento.

—Tieni,—fe' chinandosi a baciarlo sulla fronte.

Rocco non rispose, infilò l'apertura tutto sbalordito, sentendo appena di essere spinto e rinchiudersi la porta; ma Ida, ritornando nella propria camera, intese i latrati del cane, che saltellava intorno all'amico per la casa deserta. Quei latrati la fecero pensare.

Quindi si appressò alla finestra senza mostrarsi, e vide Rocco colla testa forse ardente sul marmo del davanzale, e il cane che colle gambe anteriori sulla sua schiena era salito a leccargli gli orecchi.

Un empio sorriso sfiorò le labbra della fanciulla:

—Rocco rifà la mia parte.