La Ghita era presente.
L'altra cominciò a gemere, ed avrebbe certo replicato, se gli sguardi di Ida non fossero stati così duri e fiammeggianti. Da quel giorno la guerra fu dichiarata a grande scandalo del villaggio, che aveva subito imparato la triste scena della dottoressa, come la chiamava la mamma. Il vecchio arciprete ne gongolava.
—Ve lo aveva pur detto,—proruppe orgogliosamente colla balia.
Era una vita d'inferno. Ida non usciva più dalla propria camera, e non era ancora comparsa nel villaggio, giacchè la parrocchia stava oltre; non avea riveduta nessuna delle amiche. Fuori sentiva nell'aria una frigidezza di odio, un'afa di disprezzo, che le toglieva il respiro. Tutti si occupavano di lei, mentre ella per un'altra affettazione non voleva occuparsi di alcuno; ma quando Savelli, il vecchio maestro sempre buono, scrisse alla mamma di aver trovato per Ida un posto di Direttrice in un istituto con mille e cinquecento franchi di stipendio, ed ella, alla mamma quasi dimentica di tutto nella gioia, ebbe risposto recisamente:
—No,—fu uno scoppio di bestemmie e di improperii. Sembrava che Ida avesse con quel no danneggiate tutte le famiglie del villaggio, mentre se avesse accettato, tutti si sarebbero rammaricati della sua buona fortuna. Poi la mamma ricorse all'arciprete perchè le dissuadesse la figlia. E questi si era presentato fiducioso nella propria autorità, ma Ida lo aveva trattato con un'alterigia così gentile, che il prete imbrogliato oramai si pentiva della propria audacia, più confuso ancora a quel pentimento impreveduto.
Quindi uscì senza aver nulla concluso, e alla mamma, che lo interrogava, per non sapere che rispondere voltò le spalle, borbottando un versetto latino. Ma Geltrude, piegando sotto la ferrea volontà di Ida, sparlava orribilmente della figlia colle vicine. Questa era un mostro; tutte le madri la citavano come un esempio spaventevole alle figlie, congratulandosi seco medesime di averle solamente mandate a scuola dalle monache. Certo tutte quelle ragazze facevano all'amore, e qualcuna ogni tanto era gravida, ma ciò era ancora meglio che mancare alla parrocchia e non lasciarsi bastonare ingiustamente dai genitori. Solo qualche giovanotto liberale del paese, che non andava a messa, voleva tuttavia difenderla, ma questa difesa le peggiorava la riputazione, conchiudendosi sempre con queste parole:
—Già mi piace più di quelle altre che sono sempre in chiesa.
—Bella ragione!
—Se ti pigliasse... tanto i preti sono un branco di carogne.