—Debbo ripeterlo?—insistè con voce, nella quale fremeva già la collera.
—Ma sono miei; glieli ho tratti io!
—E per questo?
Allora la Ghita le spiegò il proprio diritto nel costume del paese, che i gioielli dei morti appartenevano a chi li cavava loro, invocando il testimonio della Nunziata e tutto il villaggio; lo dimandasse anche all'arciprete, al dottore, perchè non era già una ladra e non voleva portarle via nulla, ma questa volta era bene nel proprio diritto, perchè aveva sempre amata la povera signora e l'aveva servita sino in ultimo. Anche adesso serviva il suo cadavere; e qui le lacrime facendole groppo alla gola, non potè seguitare.
—Quanto volete di tutto?—la interruppe la fanciulla, niente commossa da quel dolore.
—Non lo so, bisognerebbe farli stimare.
—Stimateli.
—Vado fuori dallo schioppettaio, egli se ne intende: ha la pietra di paragone.
—No, stimateli subito.