—Così le mani possono sbagliare più facilmente.
—Gli è per questo che il signor duca ricusa?
—Oh!—rispose, offrendole il braccio e sedendosele accanto al piano.—Mettiti laggiù, Jela: certa musica ha bisogno di prospettiva. Che cosa suoniamo, signorina?
—Per me è tutt'uno, non so nessun pezzo.
—Allora suoniamo senza musica.
—Sia.
Disposero le dita, poi si guardarono ridendo. Pareva si conoscessero da lungo tempo.
—Zio, aspetto,—disse Jela.
—Eccomi,—ed alzandosi porse la mano a Ida.