—È vero, sono mesi che me lo diceva. Che cosa vuoi? Quando si è tanto poveri, non si sa più a chi rivolgersi. Adesso rimettiti un po', bisogna mangiare, ne devi a quest'ora sentire necessità. Stamane sei quasi rimasta digiuna: sei stanca?
L'altra non rispose.
—Hai girato molto?
—Non lo so, mi sono trovata in una chiesa.
—Vedi, se me lo ero immaginato! La signora Veronica non voleva crederlo: io capisco.
—Non so quanto vi sia rimasta: ero così sfinita, mezza morta, che non capivo più nulla. Ne sono uscita quando ho visto entrar gente: allora ho pensato che dovevi aver paura per me, che non mi fossi buttata in Arno. Me n'era venuta l'idea sul ponte, ma era giorno.
—Che cosa dici?
—Niente: ci vuole la notte per buttarsi giù, che non ci veggano almeno.
—Non devi fare certi discorsi.
—E tu che pensavi aspettandomi?