—Piangevo.

—Povera mamma!

—La tua mamma! non hai altri, ma che ti vuole tanto bene; pel resto speriamo, non è vero? Quello solamente che tu vorrai, ma io ti voglio bene come nessuno potrà mai volertene tanto, bambina mia. Vieni di qua con me, io ti calmerò il male, poi ti metteremo a letto.

—No, andiamo dalla signora Veronica, voglio vedere Betta.

L'uscio era aperto sul pianerottolo.

—Tina!—gridò la fanciulla e corse a buttarsele con la testa contro il ventre.

Tina represse a stento un urlo di dolore chinandosi a baciarla sui capelli.

—Hai tardato, hai tardato,—diceva la piccina tirandola per la gonnella:—La mamma mi ha fatto il riso col latte, vieni a vedere. Tu che cosa mi hai portato?

—Niente.

—Cattiva!