—Siete voi che mi avete ridotta così: non voglio che nessuno mi vegga.
—Che cosa dici?
—Non mi capite dunque?—gridò scoppiando finalmente in singhiozzi; poi si tirò il lenzuolo sul capo.
La mamma rimaneva lì a guardarla sotto quel cencio poco bianco come se fosse morta; poi mormorò dogliosamente:
—Tina!
L'altra scosse la testa sotto il lenzuolo.
LA QUARTA GIORNATA
La mamma ascoltava distratta.
—Vedete,—diceva la signora Veronica,—Tina non era fatta per una simile vita: io l'ho sempre pensato.
L'altra, ricordando come i suoi suggerimenti fossero stati più efficaci dei propri, si volse nervosamente; ma la signora Veronica non sentì la meraviglia di quell'occhiata. Il suo volto grasso, che pareva sempre un po' sudicio, aveva la solita calma.