—Che cosa dovevo dunque fare nel mio caso?
La signora Veronica si strinse nelle spalle.
—Voi per Betta non vi troverete a questo.
—Non può vivere; non vedete com'è? Ma la signora Cesarina è una indegna: doveva almeno darvi tutti quegli otto franchi.
—Non ho osato insistere.
—Vi conosco. Qualche cosa caveremo dal curato; è un buon uomo, bisogna, chiamarlo.
—Ma è dunque la morte?
—Aspettate: io credo che sia tisica, ma egli potrebbe anche persuadere Tina, confessandola, perchè bisogna che si confessi. Voi non le avete insegnato nulla, ma sono sicura che Tina avrà piacere di morire nella religione.
Betta entrò.
—Ha sete,—disse,—vuole un bicchiere d'acqua.