—Che cosa vuoi farne? Non ti alzerai già?
—Datemelo, datemelo.
Anche la signora Veronica si mosse. Quando l'ebbero disteso sul letto, aspettarono, il corsetto colle maniche gonfie stringeva al disopra della coperta il ventre di Tina, e la sottana aveva anch'essa uno strano, vivente abbandono sul suo corpo. Poi la fanciulla disse lentamente:
—Bisogna farne un bel vestone a Betta.
Questa battè le mani gioiosamente.
—Sarebbe meglio venderlo,—osservò la signora Veronica.
—No, no,—proruppe Betta.
Rimasero tutte un po' incerte guardandosi; finalmente la mamma disse con voce strozzata:
—Che cosa ti metterai, quando ti alzi?
Ma il volto di Tina si era oscurato; respinse l'abito con un gesto.