Questa lo guardava cogli occhi sgomenti; don Pietro chiese:

—Sta male?

—Al solito,—rispose la signora Veronica:—vuole entrare subito?

E prese dal tavolo la candela.

—Dorme,—disse la mamma.

—Pare, ma non lo credo,—ribattè la signora Veronica.

Nella camera passò anche Betta, Tina non dormiva.

Il vecchio si accostò al letto: adesso si vedeva la sua faccia scarna, illuminata da due occhi chiari, che parevano tristi; i suoi abiti erano trasandati, e due lunghe ciocche di capelli bianchi gli si arricciavano alle orecchie.

—Quanto tempo è che siete ammalata, ragazza mia?—cominciò con voce insinuante, mentre la signora Veronica gli metteva dietro la sedia, sulla quale per solito stava la candela; poi andò a porre questa sul comò.

Tina non provò alcun sbigottimento, ma i suoi occhi non lasciavano il viso del vecchio.