—Perchè vi affliggete così?

—Morirò.

—Bisogna sperare; nè io nè voi conosciamo la volontà del Signore. Ho saputo la vostra disgrazia, e me ne sono addolorato: vi chiamate Tina, non è vero? Quello che vi è accaduto fu veramente doloroso, perchè non avreste voluto commetterlo, lo sento.

Tina ebbe un singulto.

—La mamma era ammalata: avevamo fame.

—Perchè non vi rivolgeste a me, povera fanciulla?

—A lei?

—Coll'aiuto di Dio, si può sempre sostenere quelli che pericolano. Io non lo sapevo, sono stato ammalato un pezzo. Dite, Tina, vi hanno cresimata?

—Sì, da bambina.

—E dopo?