—Nulla.

—Non andavate a messa colla mamma?

—Quasi mai.

—Però, potendo, vi sareste andata?

—Non lo so,—rispose Tina ingenuamente.

—Bisogna desiderarlo: senza la grazia di Dio e senza il sostegno delle pratiche religiose un'anima non può salvarsi: ma adesso voi volete, non è vero? compiere gli atti necessarî della nostra santa religione? Dopo vi sentirete meglio anche nel corpo; io sono qui per voi, vi saranno rimessi tutti i peccati, perchè avete molto sofferto, e forse non sapevate bene la loro importanza, Dio è buono.

Parlavano nella penombra agitata dalla fiamma della candela sul comò: a poco a poco le loro teste si erano avvicinate, il vecchio prete sempre colle grosse mani sui ginocchi si curvò sino quasi a toccare col mento la coperta.

—Dite con me: Dio è buono.

E attese.

—È buono, è buono. Egli ha sofferto per i nostri peccati, che avrebbe avuto il diritto di punire senza misericordia, e invece consentì a farsi uomo e a morire innocente sulla croce per insegnarci a sopportare anche quello che nella nostra misera vanità non ci parrebbe dovuto. Egli non fa differenza fra il ricco e il povero, è morto per tutti, ci ama tutti di eguale amore. Noi dobbiamo imitarlo da lontano nella misura delle nostre forze, senza ribellarci mai ai decreti misteriosi della sua volontà. Dite con me: Mio Dio, abbiate pietà di me, voi che siete buono.