—Aspetta, aspetta,—rispose l'altra senza capire.
Tina tese la mano lucida, scheletrita.
—Che cosa vuoi?
—Andrai dalla signora Cesarina.
—A fare che?
Un bagliore brillò nelle pupille dell'ammalata.
—Mi ha promesso un regalo.
—Che cosa?
Tina rispose dopo una pausa:
—Ho freddo.