Ma sembrava che avesse faticato, ansava; quando fu discesa dal letto, rimase alquanto immobile a guardarsi. Betta piangeva sempre.
—Va di là, tu,—le disse quasi severamente; poi accostandosi alla signora Adelaide le prese una mano.
—Venite con me: faremo tutto dopo.
L'altra si lasciò attirare.
—Venite, venite.
La trascinò così sino alla porta, le si mise dietro per impedirle di vedere un'altra volta la morta voltandosi.
Tina rimase sotto quella coperta cogli occhi chiusi nel sole, che adesso le avvolgeva in una fiamma d'oro la faccia bianca; ma quell'ombra dentro la bocca aperta era diventata quasi nera.
DOPO
—Buona notte, fatevi coraggio,—ripetè ancora la signora Giovanna, mentre le tre figlie dietro di lei guardavano.
—Grazie.