E quel pianto della bambina seguitava sempre.
Con gesto freddoloso la fanciulla si restrinse i risvolti della giacca sul petto nudo senza osare di scostarsi. Perchè aveva fatto così? La mamma aveva udito? Ma una crispazione dello stomaco la fece ancora traballare piegandole il busto; l'altro la sostenne con una mano.
Quindi le prese fra le palme il volto per guardarlo un'ultima volta:
—Ti credo, ma tua madre è infame. Prendi.
Trasse dal portafogli quattro scudi.
—Fammi lume, che me ne vada subito: potrei pentirmi.
Ella prese la candela dal tavolo, l'altro era già all'uscio.
—Salvati se puoi,—le disse voltandosi nell'uscire.
Quando Tina tornò nella cucina fu sorpresa di non trovarvi la mamma; i quattro scudi erano ancora sulla tavola, ma la porta della camera si riaperse tosto.
Nessuna dello due trovò una parola: la mamma si accostò alla tavola, prese le quattro carte, esaminandole, senza che dal volto le trasparisse alcuna emozione.