—Ma tu dunque?
—Di me non ti preoccupare.
La mamma aprì quel mobile strano, ne cavò un tovagliolo, una boccia di vetro bianco dal ventre grosso.
—Ti porterò degli aranci: quelli ti piacciono.
—Sì, piacciono anche a Bettina: comprale due o tre soldi di cioccolatini, andrò io a portarglieli. Non odi come dura a piangere? La signora Veronica sarà ancora alzata.
—Avrà udito quel signore andarsene.
—Era ben brutto, sai,—le sfuggì con un gesto di ripugnanza.
—No, t'inganni; era una persona per bene. Non è facile trattare come lui.
La fanciulla ridivenne pensierosa: aveva temuto un rabbuffo e quella condiscendenza le dava adesso una nuova emozione.
—Vado, sì.