—La tua mamma! Le vuoi bene, Tina, non è vero?
L'altra rispose con un bacio.
—Non era per me, non era per me: seguitava con voce piagnucolosa, ma non posso più vederti così. Poi vedi che ho ragione; ci sono degli uomini generosi, che s'innamorano davvero e diventano capaci di qualunque sacrificio per una donna. L'essenziale è di uscire da questa miseria, che toglie ad una donna qualunque valore, perchè, te l'ho detto cento volte, gli uomini vogliono potersi vantare della loro amante. Sono tutti vanitosi, anche quando amano: sciaguratamente quel signore non è ricco.
—Come lo sai?
—Me ne sono accorta subito alle maniere, a quel certo non so che dei veri signori. Ma egli è giovane, dev'essere buono, tornerà.
—Tornerà!
—Ti piace? È brutto, me lo hai già detto.
—Sì, sì, brutto.
L'altra tacque, poi stringendosele ancora più addosso ripigliò:
—Hai ragione. Però, Tina mia, un uomo non è mai come ci pare la prima volta: bisogna conoscerlo, e poi mutiamo anche noi a suo riguardo. Egli è brutto, ne convengo. Lo hai guardato nella faccia quando ti ha dato i quattro scudi e ti ha detto: vado via, fammi lume subito perchè potrei pentirmi?