—Ma essa mangia tutti i giorni: ne sa cavare dei danari, non è come noi.
—Hai ragione,—l'altra rispose tristamente:—e tu hai fame? Come ti senti?
—Sto meglio.
—Cerca di dormire.
—Sì, anche tu.
Si baciarono: poi la mamma le chiese ancora, prima di voltarsi sull'altro fianco:
—Mi vuoi bene?
—Oh mamma!
* * *
Ma un'ora dopo Tina piangeva silenziosamente col volto dietro la schiena della mamma addormentata.