* * *

Ma quella volta che tornando a casa trovò la mamma con un occhio pesto, sul letto, in preda a violente convulsioni, era stato il primo grande dolore della sua vita.

Allora non potè sapere che cosa fosse accaduto, perchè la vecchia serva accigliata non disse nulla e la mamma dopo non si lagnò della propria disgrazia che con frasi tronche, piangendo come una bambina sotto i rimproveri freddi dell'altra. Dai loro alterchi ella comprese soltanto che la mamma era stata bastonata dal soldato e che quel vecchio signore non tornerebbe più: ma siccome il soldato tornò, la serva volle andarsene.

Anche Tina le si raccomandava.

La vecchia rimase dura.

—Che cosa posso più fare qui?—ripeteva.—Voi non avete giudizio, vi siete rovinata per quel cialtrone di sergente, che un giorno o l'altro bastonerà anche me e la piccina.

—No,—singhiozzava la mamma,—non è cattivo come credi.

—Allora tenetevelo, ma farete finire male anche quella lì.

Questa volta Tina vide il terrore dipinto sul viso della mamma.

La sua piccola anima si sentiva crollare qualche cosa d'intorno, la mamma disfatta nel proprio dolore si dimenticava già di lei, la vecchia se ne andava, quel signore non verrebbe più.