Poi le si mise a sedere in faccia; e accennando a Tina seguitò:

—Che cosa farete di lei?

—Vedrai che riuscirò a tirarla su.

—Niente: la bambina sarebbe invece fortunata se morisse. Voi siete di quelle che finiscono nemmeno si sa come.

—Credi tu che non le voglia bene?

Tina vide la faccia della vecchia incresparsi.

—Io non avrei fatto così con mia figlia.

Quindi andò per l'ultima volta in cucina a lavare i piatti.

* * *

Anche adesso Tina vedeva limpidamente nella memoria la figura secca e taciturna della vecchia, che aveva protetto per qualche tempo la sua infanzia. Era ancora viva? Era morta? Nel disordine e nella miseria sempre più triste della loro vita nè ella nè la mamma avevano più cercato d'incontrarla: erano passate per altre case, vissute fra altre donne in una intimità stretta o lacerata da nuovi bisogni, abituandosi a tutto con quella indifferenza, che cresce dall'abbandono delle speranze e dalla rinunzia ad ogni proposito fisso.