L'altra non rispose.
—Non vuoi nemmeno mangiare con me? Che cosa ti ho fatto? Sono venuta anche ieri sera subito,—le sfuggì imprudentemente:—io non mi dimentico mai di te, che invece fai sempre la capricciosa. Stamane non mi hai ancora dato un bacio: se è così, vuol dire che me ne vado.
Infatti si era alzata, ma due grosse lagrime si staccavano silenziosamente dalle lunghe palpebre di Bettina.
L'altra le si gettò sopra, prendendole con circospezione la testa e coprendole di baci la fronte:
—Cattiva, cattiva!—seguitava,—che mi vuole mandare via e mi nega un bacio, mentre io penso sempre a lei. Quest'oggi comando io, voglio che ti alzi per pranzare con noi.
—A un patto.
—Quale?
—Chi era?
—L'orco,—ribattè Tina, ferita al cuore da questa insistenza assurda; e rientrò nella cucina.
* * *