La fanciulla trasalì.

—No,—intervenne la mamma:—non era una bellezza, ma nemmeno un brutto uomo.

—Voi non siete competente in questo caso, perchè la prima volta l'uomo fa una impressione assolutamente diversa da ogni altra. Lo domandavo appunto a Tina. Ma quando l'uomo non piace, ecco. Non vi piaceva, Tina?

—No.

—Vedete!—esclamò trionfalmente.

Ma la mamma, che temeva questa piega del discorso, si affrettò a rispondere, con quel suo accento strascicato:

—Non si può sempre avere quello che piace…—ma si corresse subito:—specialmente quando si comincia. Negli uomini io ho sempre preferito le maniere alla faccia: non è forse vero? Alla faccia, se non è di mostro, ci si abitua, ma ai cattivi modi no. Ci vuole della educazione e del buon cuore; quindi i giovani non sono sempre i migliori per una ragazza che abbia bisogno.

—I giovani ci sciupano e generalmente hanno poco cuore.

—Ve n'è anche fra essi qualcuno: quello di ieri sera non lo avevo scelto male. E badate che Tina non si era decisa che all'ultimo momento, perchè aveva fame anche lei come me. Non mi pesa più il confessarlo. Quel signore mi parve d'indovinarlo al modo di camminare, poi avevo visto i suoi occhi alla luce di un lampione.

—Infine ha agito bene: se tornerà…