—Certamente.
—Avete ragione. Gli uomini vogliono sempre rivedere la ragazza dopo una simile scena, e spesso finiscono con l'innamorarsi. Ma bisogna stare attente a non perdersi: i protettori sono più difficili a scegliersi dei mariti. E quando si hanno,—disse alla signora Adelaide con accento lieve di rimprovero,—tutto sta a tenerli.
La mamma sobbalzò sotto la puntura, ma la signora Veronica, come se già avesse studiata la propria parte, si piegò verso Tina e, fissandola con una certa singolarità, riprese:
—Ragazza mia…
A questo attacco Tina volse la testa alla porta dell'altra camera, nella quale Betta curiosissima, come tutti i solitari abbandonati, doveva ascoltare; ma non ebbe il coraggio di alzarsi per chiuderla; poi si sentiva riprendere dalla stessa lassitudine della sera innanzi, quando aveva finalmente ceduto alle istanze della mamma.
—Se vi andate a guardare nello specchio, vedrete come state bene adesso. Siete rifiorita; quel signore di ieri sera non vi riconoscerebbe più. Ecco come dovreste essere sempre per avere tutta la vostra forza, perchè, credetemelo bene, è inutile essere bella e giovane se tutto questo non deve servire a cavarci la fame. Date retta: si campa una volta sola, e la gioventù passa presto; dopo, vedete come si resta quando non si è saputo profittare del tempo buono. Guardate noi due. Io fui veramente disgraziata sposando quell'uomo, ma adesso non giova lagnarsene. Vi pare che discorro nel vostro interesse? perchè io, per me, non ci ho troppo sugo in tutto questo.
—Quello che ti ho sempre detto io, figlia mia!
—Ma è il modo di dirlo,—interruppe l'altra:—Io non pretendo di convincere nessuno, espongo solamente quello che ho visto e che so. Ecco, del resto, ognuno fa come vuole. Tina è libera anche lei, ma siccome le vogliamo bene, bisogna mostrarle i pericoli. Io ve lo dico subito, ragazza mia, che una donna giovine, anche se non molto bella, riesce a tutto: l'abilità consiste nello scegliere la strada, anzi nel sapervi camminare, giacchè tutte conducono egualmente a Roma. Vi sposate, pigliate marito, magari un buon diavolo quando vi volete bene reciprocamente: che cos'è? Date retta, vi hanno insegnato da ragazza che la sola via vera è il matrimonio, la famiglia, i figli… Domine Iddio! non è vero niente: invece avete dato una zuccata nel muro, tutto vi va a rovescio, arrivano la miseria, la malattia, egli muore e se non avete presa la sua malattia, è un bell'affare, ma vi restano i figli ammalati. Il mio caso. Avete visto eh? Vostra madre era più bella di me, non importa, è finita egualmente. Ci vuole testa al mondo, ragazza mia, il resto sono chiacchiere.
—Ma se tutto riesce sempre male a ogni modo…—obbiettò Tina, trascinata a poco a poco nella confidenza di quella conversazione.
—Quando manca la testa: la differenza è lì. Noi abbiamo un tesoro, almeno gli uomini, non so perchè, gli danno tale importanza; io per conto mio,—aggiunse con un sorriso,—non ho mai trovato in loro nessun altro tesoro. Quindi bisogna giovarsene, ragazza mia. C'è stata chi diventò perfino imperatrice; invece lo si butta facilmente come se non valesse nulla.