La signora Veronica si versò dalla boccia un mezzo bicchiere di vino.
—Lasciate stare: perchè Tina non avrebbe ragione? Essa aspetta nella confidenza della propria età, non è vero, ragazza? Voi attendete uno che vi ami per voi stessa e vi sposi, giacchè non vi siete ancora voi stessa innamorata: solamente la cosa è un po' difficile.
—Difficile!—esclamò la mamma dolorosamente:—dite impossibile. Chi volete che venga a cercarvi in questa miseria?
—Infatti bisogna essere in vista: capisco, siete ad un punto tremendo, dal quale non si può andare avanti. Gli uomini rifuggono dalla miseria, questo è certo. Se voi, Tina, foste ben vestita e poteste fare un giro in via Calzaioli, molti signori vi verrebbero dietro, invece se ci passate così, nessuno vi guarderà. Quante ragazze povere finiscono male solamente per questo!
—Io lo dico a voi, signora Veronica,—seguitò l'altra,—perchè oramai siete vecchia come me e potete capire: che cosa volete che ci capiti più se duriamo così? Io sono sempre ammalata: dovrò andare all'ospedale per morirci, se si degneranno di accogliermi; lei resterà sola. Non ho potuto insegnarle niente, un mestiere, metterla per una strada qualunque: adesso come fare? Supponete tutto; che la bustaia la ripigli; non abbiamo un vestito da metterle indosso, è senza scarpe, in due possediamo tre camice rotte sbrandellate. Anche oggi Tina non ha che il corsetto.
La ragazza arrossì.
—E ieri sera?—chiese ironicamente la signora Veronica.
—Lo vedi, figlia mia, che te ne vergogni, mentre non ne hai colpa. Ti accadrebbe altrettanto se ti trovassero una casa, ove fare la serva; non avresti gli abiti per presentarti e non sai fare nulla. Non stiri, tieni a mala pena l'ago fra le dita, non sai cucinare, e come avresti potuto impararlo a casa mia? Che cosa speri dunque, bellina come sei? Che qualcuno s'innamori e ti sposi? Certamente può accadere, ma chi? Un signore, che ti dia da mangiare, no certo: come potresti conoscerlo, tu che non esci di casa? Sarà invece un altro povero diavolo come te, uno di coloro che pigliano moglie non avendo nemmeno il letto. Ce ne sono tanti, e dopo non si sa come mangiare; poi vengono i figli, e allora bisogna fare per loro quello che non si è voluto fare per se stessi.
—Questo mi pare giusto, ma allora è troppo tardi. Una donna, che ha marito, trova più difficilmente di una ragazza il protettore: che volete? I mariti sono spesso bestiali, e gli altri non vogliono averci briga.
—Ammettete pure tutto, ma adesso come se ne esce? ne avete visto poche delle donne a far fortuna. Avete il marito, i figli, vi siete già messa a posto da voi stessa, ed è quasi impossibile mutare: invece da ragazze tutto vi deve ancora accadere.