Finalmente esclamò:
—Vedete: dovevate spogliarvi, l'abito adesso si è tutto spiegazzato; bisognerà stirarlo se avrete da uscire domani.
—Mamma!
—Lo so, lo so.
—Sto male.
—È cosa che passa.
—No, no.
L'altra non ardì insistere.
Poi la signora Veronica mise ella stessa le ciabatte nei piedi della fanciulla, e la condussero nell'altra stanza ognuna per un braccio come una ammalata. Volevano confortarla senza chiedere della scena avvenuta in quella camera e come ne fosse fuggita perdendo quasi quattro ore, ma la curiosità le sospingeva attraverso un imbarazzo non mai provato.
La fanciulla invece guardava con un senso di nuovo amaro stupore la miseria della stanza, come se la visione di quell'altra con le grandi tende doppie abbassate e i bianchi mobili, sorridenti in un silenzio di sogno, che gli specchi sembravano prolungare in altre camere, le fosse rimasta negli occhi.