Adesso Lucheni e l'imperatrice Elisabetta, questa nella cripta imperiale di Vienna, quello in un carcere di Ginevra si lagnano egualmente del proprio sepolcro. Ella lo aveva chiesto fra la quiete di grandi alberi, inghirlandato di edere e di rose, perchè le lucertole e gli usignoli potessero visitarlo nella primavera; o forse lo sognò talvolta davanti al mare Ionio, sul gran sasso di Leucade, dal quale Saffo cantò l'ultima volta e sparve volando sotto le acque. Egli aveva preteso alla gloria del patibolo nei primi chiarori dell'alba, quando pel sereno si diffonde la gioia di una nuova promessa alla vita: pallido, scamiciato, la testa nuda, si sarebbe fermato un istante sotto la mannaia, guardando al cielo e alla folla per respingerli entrambi col medesimo sorriso prima di piegare il collo e di chiudere gli occhi per sempre.

Invece li hanno seppelliti così: la morte non fu loro meno crudele della vita.

Perchè compiangerli, signora, se lo sguardo della pietà è quasi sempre come quello del naufrago, che si volge sulla riva a guatare l'acqua perigliosa, dalla quale potè uscire?

ANDRÉE

Anche questa sera nel piccolo caffè del villaggio un vignaiolo mi domandava, vedendomi gettare il giornale:

— Nessuna notizia di Andrée? —

Molti altri cuori, frementi nella trionfale esultanza del suo eroismo, aspettano ancora come la buona novella un dispaccio, che lo narri in viaggio dal deserto polare verso di noi.

Il mondo invece lo perdette già nell'oblio profondo del proprio passato, dal quale emergono solamente le figure illuminate dal riflesso perenne di una idea. Tutti gli altri, che una virtù erse per qualche momento sulla vita, attirando loro gli sguardi ed i cuori, diminuirono a grado a grado nella morte, come ombre del crepuscolo nella tenebra imminente della notte. Appena qualcuno dei viaggiatori, che rimontano curiosamente il corso della storia, ritrovando sopra una carta il loro nome, si ferma a leggerla per dimenticarla nuovamente fra le troppe, delle quali è ingombra la via. Eppure da queste escono talora mirabili rivelazioni di bellezza, e sono pensieri simili a diamanti tralucenti dalle sabbie, figure che balzano vive dalla loro opera consunta, quasi nel miracolo di una risurrezione; ma il cuore troppo stanco non può incamminarsi sulla loro traccia, e salutiamo quindi con un sorriso di dolce riconoscimento, come in un incontro fuggevole ed improvviso con amici di altri giorni, mentre la lunghezza della strada e gli appelli lontani del tempo ci sospingono irresistibilmente.

La poesia sola alza i magnifici sepolcri sulla via Appia della storia, e serba intatte dentro la propria luce le figure della bellezza.

Andrée aspetta ancora l'ode.