— Sì, la donna e il mare, non c'è altro al mondo.

— Meglio il vino — si volse Tonio che aveva udito.

Martino parve incerto, poi succhiò una sorsata di cognac e, passandosi le mani sulla faccia rugosa, ripetè colla fissazione dell'ubbriaco:

— Le donne e il vino non c'è altro. La terra, che cosa? Si carica il vino, e bisogna andarsene un'altra volta. Invece la donna è come il mare, gli si vuol bene senza credergli perchè sono così, ci mutano sotto ad ogni momento. E si beve: ecco.

— Naufragasti mai?

— Tre volte.

— Hai moglie? —

Negò alzando le spalle:

— Si beve, si beve. —

Infatti tutti bevevano fra il fumo degli zigari toscani, che usciva dal boccaporto come se il brodetto cuocesse ancora; ma un altro fumo più denso avvolgeva le parole, che si smarrivano.