— È tardi.

— Che t'importa allora? puoi contentarci, vado a prepararlo.

Anche la mamma gli andò dietro con quel tremito di paralisi, che rendeva più doloroso il suo piccolo corpo contorto dalla vecchiaia come uno di quegli sterpi senza foglie, dalla buccia screpolata: pareva camminare senza vedere alcuno.

Rimanemmo soli.

— Ma perchè, Checco, perchè? — proruppi, quantunque avessi già capito tutto.

— Non c'era più strada, padrone!

— Perchè?

— Quando non c'è più strada.....

— Ti puoi essere ingannato. —

Si contentò di stringersi nelle spalle.