— Quanto vetriolo hai bevuto?
— Abbastanza.
— Quanto?
— Quattro dita, perchè non andava giù: mi ha bruciato subito. —
Lo sentii fare uno sforzo colla lingua.
In quel momento rientrava il medico con un altro bicchiere egualmente pieno e spumante.
— Via, ancora questo: che cosa credi che sia? C'è qui il signor Alfredo, il quale lo sa anche lui: è magnesia usta, sbattuta nell'albume di uovo: non c'è altro per neutralizzare gli effetti dell'acido sullo stomaco. Devi soffrire come un cane: non soffri? —
Infatti non pareva.
— Eppure ne hai bevuto parecchio! —
Così dicendo, depose il bicchiere sulla cassa e andò a prenderne un altro dall'unico povero canterano a fianco del letto.