— È stato così.
— E non pensavi alla tua vecchia, alle tue nipoti? —
Egli non parve turbarsi.
— Qualcuno aiuta sempre sino a quel certo punto: dopo non c'è più strada, e addio! —
Ma pronunciò questa suprema parola come le altre. Un'ammirazione lucida e fredda mi veniva dalla sua indifferenza. Capivo che egli doveva essere passato per tutti i gradi del dubbio e della resistenza prima di arrivare a quella calma estranea alla vita. Tutto quanto vi aveva sofferto, si era già allontanato da lui: adesso nella morte non provava che l'ultimo imbarazzo della partenza, mentre gli spasimi stessi scemavano, e nel pallore della faccia tranquilla la sua fisonomia mutava.
Le due fanciulle entrarono precipitosamente colla sporta.
— Ecco, zio, — disse la maggiore, salendo sopra una sedia a prendere un piatto, e mettendovi dentro due o tre pezzi di ghiaccio.
Piangeva ancora; egli sorrise, e se li cacciò avidamente in bocca.
— Zio, come stai?
— Bene, andatevi a letto, anche tu, mamma: ci vedremo domani mattina. Non ho più nulla, è passata. —