— Badate, — ribattè il pretore scherzando.

— La mi creda, sior pretore, non si muore per bevere. Vuole che andiamo?

— Ella resta, avvocato?

— Sì.

— Buona notte!

— Buona notte anche a voi, fatevi coraggio! —

Appena furono usciti, Checco schiacciò il volto nel cuscino per soffocarvi un singhiozzo; ascoltammo il rumore delle loro parole e dei loro passi giù per le scale, ma qualcuno risaliva. Era il dottore con don Giovannino, il cappellano della parrocchia.

— Aspetterò ancora qui per vedere il vomito, — disse il dottore, mentre don Giovannino colla faccia lunga e sparuta, restava nel mezzo della cucina; poi mi sorrise timidamente.

— Chi è venuto a chiamarla lei? — domandò Checco borbottando con uno sforzo penoso.

— Nessuno, sono venuto io stesso a vedere. —