Io solo stavo ancora con lui, mentre don Giovannino non aspettava che il momento estremo per alzarsi e cominciare le preghiere della morte. Ma Checco se l'era sentita venire incontro dal sonno di quelle tre creature, per le quali aveva tentato invano di vivere gli ultimi anni: anch'esse lo avevano già abbandonato.

Gli posi una mano sulla fronte.

— Debbo andarmene?

— Lei è l'ultimo: senta. —

Ascoltavo fremendo.

— È passato tutto! quando sarò morto, non vi deve essere altro, ecco!

— Vuoi che provi a mandar via don Giovannino? — dissi piano.

Evidentemente questi non poteva intenderci: io stesso stentavo a capire il borbottamento doloroso di quelle parole.

Checco si portò una mano alla gola.

— Che cosa m'importa: sarà come quando andavo a messa... invece non c'è niente. Se egli vuole, mi confesserò anche. —