E la sera, giocando la sua partita, aveva fatte le sue rimostranze: — Per che cosa allora abbiamo fatto le Cinque Giornate?

Lui veramente nel Quarantotto era nel grembo di sua madre, ma ogni milanese di una certa età ha fatto le Cinque Giornate!

Saltò su uno della compagnia: — Lü l'è minga all'altezza dei tempi! El capiss no che siamo tutti fratelli?

E don Ambrogino avea risposto: — Bene, fratelli! ma loro fratelli padroni e noi fratelli servitori.

*

Quella notte, rincasando, ci ragionò sopra quella discussione politica, e concluse col dire quella gran parola che aveva imparato laggiù: nun te ne' incaricà!

E quando fu a casa, tolse la bottiglia del perfetto elisire: grappa autentica, con l'erba ruta: una sua confezione. Era regolamentare un bicchierino, ogni mattina. Ma quella notte fece eccezione. — Ambrogino, bevi un bicchierino di me ne impipo!

Erano le due dopo la mezzanotte: nella casa di contro luceva ancora la lampada.

— Si vede che il piccirillo non vuol dormire, — argomentò don Ambrogino, spogliandosi e ripiegando i suoi abiti di mano in mano che se li toglieva di dosso. E spense il lume e si ravvolse fra le lenzuola.