— Prendimi. Ti voglio!

Egli soffocava: si disvincolò: le mani si abbattevano nel groviglio dei capelli madidi, ampi per tutto il letto.

Riuscì a liberarsi alfine, e balzò dal letto. Ansava.

Si vestì in fretta. Vedeva ora lei col volto fisso, gli occhi vitrei.

— Tu cerchi un àlibi, eh? Tu cerchi un àlibi, eh? — diceva lui con voce soffocata.

— Che àlibi! — Parve alfine capire perchè disse: — Vigliacco!

Uscì dalla camera. A lungo stette a origliare: era lei che piangeva, ma era un pianto soffocato, quasi stritolato per non farsi sentire.

Scese lentamente le scale.

*