Chi non sorrise, chi non spianò la fronte fu Pasquà. Si faceva livido. Finalmente scoppiò a dire digrignando i denti:
— Quanto se' fessa! Ammira, ammira, perchè è tutto sangue del povero quello che hanno addosso quella gente lassù, e lo portano in mostra! Ma lo vogliamo fare anche noi il maggio con del rosso di sangue: e li mortaretti per da vero. Sfruttatori!
Ambrogino gli fece osservare che lì si veniva per divertirsi, e non per guastarsi il fegato. — E vada per sfruttatori, ma la sua siora, che colpa ne ha?
— Ci ha colpa sì, ci ha colpa! — rispose lui con fare da cattivo. — Via, a casa chè non la voglio più vedere questa mascherata!
Lei supplicò un altro istante.
— A casa, dico — ripetè lui, e ruppe di traverso la folla. Lei gli andò docilmente dietro con la cuffietta bianca del bambino che, immemore, sopravanzava la gente.
— Della felicità non ce ne deve essere rimasta più tanta — disse a se stesso Ambrogino, come li vide scomparire.
*
Il dì seguente Ambrogino, vedendo la sposa ai Giardini, le chiese bonariamente:
— Suo marito non deve mica essere del partito del Governo....