Un uomo può mangiare la minestra fredda e trovarla calda; ma per ottenere questo effetto, bisogna che egli abbia raggiunto un certo numero di gradi nella temperatura dionisiaca. Se no, accade quel che accadeva al signor Gaudenzi in quella sera, di sentir tutti i rimpianti per la minestra fredda.
La signora andalusa fece ogni sua arte per elevare quella temperatura, ma era quell'orribile voce che guastava tutto. Se non fosse stata la voce, quei resti di naufragio di un'antica bellezza avrebbero forse avuto ancora una certa virtù calorifera.
— Signore, guardi, tutti dolci da un soldo come vuole la mamma! — aveva detto la señorita Mercedes che pareva la padrona della bottega, appressandosi con un gran vassoio pieno.
— Va bene! Ma si disturba così la mamma che parla, hija de mi corazon?
E parlava di nobili e graziose cose: essere ella, ohimè! dopo tante esperienze, dopo tante amare vicissitudini, ancora ardentissima. E così dicendo gli occhi si volgevano al cielo come quelli di santa Teresa. Naturalmente non ricchezza chiedeva ella all'uomo; ma discrezione e cavalleresco riguardo. Quando la donna andalusa trova l'uomo cavalleresco, essa è vinta.
Tutto inutile!
Il cavalier Gaudenzi ascoltava distratto, e seguiva invece le operazioni della industre signorina Mercedes nella bottega; e avendo notato che i cartocci prendevano sul banco una proporzione inquietante, approfittò di una pausa e domandò il conto.
— Vuole il conto il signore? — domandò alla sua volta il pasticciere che stava accuratamente legando un ultimo involto. — Tre bottiglie di Madera, dodici lire: tre lire il pollo, due i dolci e la consumazione.
— Il pollo? il Madera? — domandò il signore.
— La gallina, figlia mia? — ripetè la madre con molta meraviglia.