— Ma quello lì rimane?

— Ah, quello lì è un'altra cosa....

— Un'altra cosa? — e fissando due occhiacci, quel bel vecchio con la tuba su la punta del naso, puntava il dito verso il signor Enrico e disse:

— Io sono gentiluomo, pronto sempre ai suoi comandi; quando vuole, di giorno e di notte.... Sissignore — insistè tentando di muovere il passo verso di lui — di giorno e di notte, alla spada o alla pisto....

Ma non riuscì a finire che lo avevano spinto fuori e il battente di vetro si era chiuso dietro di lui.

— Va in su la forca, porco! — gli urlò dietro il padrone.

Allora i camerieri cominciarono con le scope a frugare sotto i sedili, a pulire mettendo a due a due le poltroncine di velluto crèmisi sopra le lastre di marmo.

Un furgone si fermò, e entrò in furia un fattorino con due cestelli di panini alla francese, che lasciavano un odore buono.

Anche un barlume mattutino entrava già dalle vetriate e le lampade elettriche parevano stanche del lungo ardere.

Entrò appunto allora una signora sola che dondolava un gran corpo dentro la pelliccia.