— Leonardo.

— Il divino Leonardo?

— Precisamente.

Sorbiva con lentezza il barolo.

E allora io dissi:

— Il quale divino Leonardo da Vinci fu, del resto, al servizio di un'autèntica figura porca quale era Ludovico il Moro.

— Precisamente — accennò appena, bevendo. — Del resto — aggiunse lentamente — il divino Leonardo dichiarò che serviva chi lo pagava meglio.

— Come tu — dissi io continuando su lo stesso tono soave di voce — sei ora al servizio di quell'altra figura porca che è Totus-Omnis.

Al delinearsi di queste mie parole, egli diè un balzo come lo avessi toccato con una macchina elettrica: stralunò gli occhi pietosamente.

Balbettò: — Che roba è questa? Cosa vuoi tu da me? Che tradimento è questo? Che mestiere fai tu?